Benessere capelli: 3 rimedi fai da te e un segreto che in pochi conoscono

Benessere capelli: 3 rimedi fai da te e un segreto che in pochi conoscono

In tema di benessere capelli possiamo trovare in rete moltissime informazioni.

Del resto si tratta di un tema ‘scottante’, soprattutto al ritorno dalle vacanze, quando la chioma può essere stata aggredita dall’effetto di sole, acqua, cloro e alte temperature.

Il benessere capelli merita però attenzione tutto l’anno, perché la salute della chioma rispecchia quella del corpo, rivelando anche se esistono carenze di vitamine o di sali minerali.

Prima di capire come prendersi cura dei capelli in modo semplice ma efficace, scopriamo quali sono le maggiori cause di debolezza e di scarsa salute dei capelli.

Perché i capelli sono deboli o sfibrati?

I capelli deboli o sfibrati si notano perché sono sottili e il fusto si presenta deteriorato in modo visibile a occhio nudo.

Le cause possono essere interne ed esterne.

Quelle interne possono essere legate principalmente a:

  • Carenze di vitamine e sali minerali
  • Dieta disequilibrata
  • Stress
  • Assunzione di certi tipi di farmaci
  • Squilibri ormonali

 

Le cause di capelli deboli e spenti di natura esterna possono essere:

  • Esposizione al sole
  • Esposizione al cloro della piscina
  • Esposizione all’acqua di mare (sale)
  • Inquinamento atmosferico
  • Trattamenti troppo aggressivi e/o ripetuti

A proposito di quest’ultimo punto, spesso i capelli diventano secchi, opachi e sfibrati per i lavaggi troppo frequenti o perché vengono impiegati prodotti troppo forti e poco rispettosi del cuoio capelluto.

In merito alle cause precedenti, tutti siamo esposti al sole e all’inquinamento, sebbene in modi diversi, ma spesso al ritorno dalle vacanze i capelli sono più secchi e sfibrati per eccesso di contatto con il sale, i raggi del sole o il cloro delle piscine.

La buona notizia è che in tema di benessere capelli si può fare moltissimo, sia a livello esterno che interno.

Sommario

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Benessere capelli: 3 consigli per rinforzarli

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Come infoltire i capelli in modo naturale: il segreto che pochi conoscono

 

Benessere capelli: 3 consigli per rinforzarli mentre li lavi

 
shampoo - benessere capelli

Il sogno di chiunque è avere capelli forti e sani, ma come si fa ad averli anche quando il tempo è poco?

Con le ore contate si fa fatica a fare maschere a lunga posa o trattamenti continui, quindi il benessere capelli può iniziare da semplici gesti che permettono di ‘salvare’ il fusto dalle aggressioni.

  1. Usa un pettine di legno

I pettini e le spazzole di plastica, soprattutto quelli a trama fina, rischiano di spezzare i capelli e di solito li fanno diventare elettrici, amplificando l’effetto crespo.

Il legno è invece un materiale naturale, che non elettrizza la chioma e aiuta a pettinare in modo semplice, senza creare nodi. In questo modo i capelli restano più morbidi e forti.

2. Usa prodotti delicati e naturali

Come nutrire e rinforzare i capelli?

Il segreto è nella cura, ovvero quando li laviamo è bene preferire prodotti gentili e che rispettino la loro fisiologia.

A seconda del tipo di capelli (normali, fini, grassi, lunghi…) è bene farsi consigliare un prodotto che risponda alle proprie esigenze. Una buona scelta è uno shampoo delicato e naturale, così come il balsamo, che può essere applicato solo sulle lunghezze evitando la radice per non appesantirla.

3. Usa acqua tiepida

Come rinforzare i capelli fragili?

Sempre in tema di trucchi semplici ed efficaci, il consiglio è di non utilizzare l’acqua troppo calda, ma nemmeno l’acqua troppo fredda. A onor del vero, molti hairstylist consigliano di fare uno sciacquo finale con il getto fresco per rinforzare i capelli, ma a patto che non sia gelato.

Attenzione anche alla frequenza dei lavaggi: gli esperti consigliano massimo 3 alla settimana per non ridurre troppo il film idrolipidico dei capelli.

Come infoltire i capelli in modo naturale: il segreto che pochi conoscono

 
come avere capelli bellissimi

In tema di benessere capelli, il segreto che pochi conoscono per infoltire la chioma è assumere la corretta quantità delle giuste vitamine al giorno.

Ad esempio la vitamina A, detta anche Retinolo, è importantissima per il benessere dei capelli perché regola la sintesi della cheratina, che è una delle proteine componenti principali dei capelli.

Anzi, la Vitamina A è indispensabile per la struttura del capello, è coinvolta nella regolazione delle ghiandole sebacee e ne ritarda l’invecchiamento.

Sole, agenti chimici come cloro, inquinamento atmosferico e scarsità di nutrienti, sono infatti fattori che contribuiscono a far invecchiare il capello.

Questo si manifesta con una chioma sfibrata, secca e poco lucente.

Come ringiovanire i capelli?

Assumendo la Vitamina A con costanza, una soluzione oggi pratica e veloce, grazie alla Vitamina A colloidale pura, che puoi assumere semplicemente spruzzandola in bocca.

Questa formula permette alla Vitamina A di entrare immediatamente in funzione nell’organismo, senza dover passare la barriera dello stomaco come invece succede con pastiglie, polveri o bustine.

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Un ultimo segreto per il benessere dei capelli è sicuramente quello di prestare attenzione alle vitamine B.

Queste vitamine rappresentano una grande famiglia, e in particolare la vitamina B1 fornisce l’energia necessaria ai capelli per prodursi.

E non è tutto, perché la vitamina B2 mantiene sano il follicolo pilifero, mentre a vitamina B3, o Niacina, stimola la microcircolazione del cuoio capelluto.

Che dire della vitamina B5 o Acido Pantotenico, che previene la caduta e la formazione dei capelli bianchi, svolgendo una vera e propria funzione antiage.

Oggi il complesso vitamina B è disponibile in forma colloidale e associato alla vitamina A rappresenta la soluzione più semplice ed efficace in tema di benessere capelli.

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Benessere capelli: 3 rimedi fai da te e un segreto che in pochi conoscono
Dolore alle gambe e stanchezza: cosa fare per ritrovare il benessere?

Dolore alle gambe e stanchezza: cosa fare per ritrovare il benessere?

Riceviamo diversi messaggi di persone che lamentano dolore alle gambe e stanchezza.

Le due cose possono essere correlate, soprattutto quando si torna al lavoro dopo periodi di vacanza o di stop.

Questo può succedere perché si riassumono certe posizioni e certe posture che possono affaticare i muscoli e creare un senso di stanchezza generale, che coinvolge tutto il corpo.

Al di là di questi periodi, quali possono essere le cause di dolore alle gambe e stanchezza?

Oltre al tenere una posizione sempre uguale per tanto tempo, come quella seduta alla scrivania o in piedi in negozio o in altri tipi di lavoro, il dolore alle gambe può essere frutto di:

  • Cattiva circolazione
  • Dolori dovuti ad allenamenti troppo intensi (corsa, sport, trekking…)
  • Artrite, artrosi o altre malattie reumatiche
  • Ritenzione idrica (come spiegato in questo articolo)
  • Cause di altra natura

Quando si presentano dolore alle gambe e stanchezza è importante capire che tipo di malessere si prova, quanto dura nel corso della giornata e se appare in determinati momenti.

Per quanto riguarda il tipo, può trattarsi di un dolore acuto, che si manifesta magari dopo una lunga passeggiata in montagna e che si spiega con l’affaticamento muscolare, oppure cronico, quindi una situazione che chiede di indagare più profondamente le cause.

Il dolore può inoltre manifestarsi come unico sintomo o anche insieme ad altri segnali, come ad esempio una limitazione nella mobilità della gamba, una minore sensibilità degli arti, ma anche con problemi articolari dovuti, ad esempio, all’artrite.

Per quanto riguarda la stanchezza, essa può essere conseguenza del dolore agli arti, ma anche una manifestazione che il corpo è in carenza di certi nutrienti e non riesce a ritrovare l’energia che serve.

È quindi buona norma tenere sotto controllo i sintomi e, se gravi o persistenti, chiedere un consulto al medico di fiducia.

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Dolore alle gambe e stanchezza: i rimedi rapidi per stare meglio

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Male alle gambe: i 2 nutrienti di cui potresti essere scarso (e un consiglio scientifico)

Dolore alle gambe e stanchezza: i rimedi rapidi per stare meglio

stanchezza e male alle gambe

Se dolore alle gambe e stanchezza sono sporadici, ovvero compaiono alla sera di ritorno dal lavoro o dopo l’allenamento, si può stare a riposo e magari applicare del ghiaccio.

Questo aiuta a sfiammare e anche a riattivare la circolazione.

Un altro consiglio è di calzare scarpe comode, soprattutto se si trascorre tanto tempo in piedi, evitando tacchi troppo alti ma anche scarpe rasoterra, che possono nuocere alla postura.

La postura in questo caso è più di una protagonista, perché di chi sta tante ore seduto davanti al computer, assume una posizione che influisce anche sulle gambe e sulla circolazione del sangue e delle linfe.

È quindi bene alzarsi con frequenza e fare dello stretching, anche dolce, per allungare i muscoli e sciogliere le tensioni.

L’ideale è fare una piccola passeggiata e alternare con allungamenti che ristorano i muscoli.

Inoltre, è buona norma non tenere la stessa posizione per troppo tempo e alternare il tempo trascorso in piedi e quello seduti.

Soprattutto nei mesi più intensi e di ritorno da periodo di stop come vacanze, è bene ricominciare gradualmente e concedere al corpo il tempo di ‘abituarsi’.

A tal proposito può essere utile fare una passeggiata o dell’attività sportiva leggera se si sta molto tempo seduti al lavoro e, viceversa, concedersi del tempo di riposo se si sta tanto tempo in piedi o si è impegnati in un lavoro molto attivo.

L’uso di pomate naturali come ad esempio l’arnica o l’artiglio del diavolo può essere di supporto per lenire dolore alle gambe e stanchezza.

In ogni caso è sempre bene applicarle in una piccola parte del corpo, per essere sicuri di non essere allergici a questi ingredienti vegetali o chiedere consiglio al farmacista/erborista di fiducia.

Male alle gambe: i 2 nutrienti di cui potresti essere scarso (e un consiglio scientifico)

cosa può causare dolore alle gambe

Il dolore alle gambe, soprattutto se si manifesta con crampi o affaticamento muscolare, può essere causato da una carenza di magnesio, di potassio o di entrambi questi minerali.

Magnesio e potassio sono infatti fondamentali per il benessere dell’organismo e lo salvaguardano da problemi di circolazione che possono diventare anche causa di problemi più seri.

In uno  studio dell’Università di Osaka, in  Giappone, pubblicato nel 2012 su Atherosclerosis, sono emersi maggiori benefici fra le donne che consumavano magnesio, associato a una mortalità cardiovascolare ridotta del – 36% rispetto a coloro che ne consumavano di meno.

Il magnesio aiuta infatti a salvaguardare il benessere dell’apparato cardiovascolare ed è molto implicato negli stati di stanchezza e di spossatezza.

Questi minerali, magnesio e potassio, sono sicuramente presenti nell’alimentazione, ma quando la dieta è disordinata e i livelli di stress cominciano a salire, il corpo può lamentare una carenza mettendo a rischio il benessere di tutto l’organismo.

Ecco che la forma colloidale diventa un’ottima alternativa per assumerli e re-integrarli ogni giorno in modo semplice e rapido.

Il magnesio colloidale e il potassio colloidale sono infatti prodotti dove il principio attivo è sospeso in purissima acqua bi-distillata.

Basta spruzzarli in bocca come spiegato qui nel corso della giornata, per assicurare un puntuale apporto di minerali e combattere con efficacia dolore alle gambe e stanchezza.

Magnesio e potassio aiutano infatti a ristorare i muscoli, agiscono sui crampi e li prevengono, rilassando il sistema muscolare e aiutandolo a riscoprirsi vitale, soprattutto nei periodi in cui è più soggetto a fenomeni stressanti.

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Dolore alle gambe e stanchezza: cosa fare per ritrovare il benessere?
Come fare per combattere la stanchezza?

Come fare per combattere la stanchezza?

Una delle domande che arrivano più frequentemente in questo periodo è: come fare per combattere la stanchezza?

Il ritorno dalle vacanze dovrebbe essere un periodo in cui ci si sente forti ed energetici, ma spesso non è così.

Questo può dipendere dal ritorno agli impegni di tutti i giorni, che possono essere lavorativi ma anche personali, come i figli che tornano a scuola, i corsi di formazione che ricominciano e la routine che riparte.

La stanchezza fa quindi capolino e si manifesta con poca voglia di fare e svogliatezza, anche timore di affrontare gli impegni di ogni giorno per paura di non farcela.

Fisicamente, la stanchezza si traduce in spossatezza, scarsa energia, fatica a concentrarsi e poca voglia di fare in senso generale.

Come fare per combattere la stanchezza?

Soprattutto in questo periodo di ritorno dalle vacanze?

Il segreto è cominciare un po’ alla volta ed essere gentili con sé stessi se non si riesce a fare tutto in un giorno.

Ad esempio, se il bucato si accumula ci si può concedere un giorno in più per farlo, piuttosto che mezza giornata, così l’impegno sarà diluito nel tempo e meno pesante.

Oppure al lavoro è consigliato evitare il multitasking e cercare di concentrarsi su un impegno per volta, se possibile.

A detta di molti esperti, cercare di diluire gli impegni aiuta infatti a ridurre lo stress, ma anche a portare a termini i compiti di ogni giorno in modo più sereno ed efficace.

Un altro segreto per combattere la stanchezza è difendersi dagli eventi ‘mangia energia’.

Può trattarsi di persone difficili con cui relazionarsi, eventi che mettono a disagio, ma anche fattori e condizioni esterni che rubano energia, dall’inquinamento ai posti iper affollati.

Almeno per le prime settimane di ritorno dalle vacanza è bene quindi cercare di salvaguardarsi, per risparmiare energia e sentirsi meno stanchi nel corso della giornata.

Sommario

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Cosa prendere in caso di stanchezza e spossatezza?

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Qual è il miglior integratore per la stanchezza?

Cosa prendere in caso di stanchezza e spossatezza?

cosa prendere quando ci si sente stanchi
La prima regola per combattere la stanchezza è mangiare bene e in modo salutare.

Dare preferenza ai vegetali freschi è un’ottima idea, perché forniscono vitamine e sali minerali rigeneranti.

Se i ritmi di vita sono già tornati frenetici e non c’è tempo per fare tutti i pasti ‘come si deve’, è bene reintegrare le vitamine e i sali minerali di cui il corpo ha bisogno.

Ci sono ottimi prodotti per combattere la stanchezza, facili da assumere grazie alla formulazione colloidale.

Si tratta di una soluzione composta da minuscole particelle di principi attivi come le vitamine e i sali minerali, sospese in purissima acqua bidistillata.

Il risultato è un prodotto facilissimo da assumere, perché basta spruzzarlo in bocca ed entra immediatamente in funzione nell’organismo, grazie all’assorbimento sublinguale.

I principi attivi non devono inoltre passare la barriera dello stomaco, così l’organismo può assumere rapidamente e in modo più efficace le vitamine e i sali di cui ha bisogno.

Cosa prendere quando ci si sente stanchi?

Sicuramente due prodotti che hanno una funzione complementare: il potassio colloidale puro e il magnesio colloidale puro.

Il potassio colloidale puro è un ottimo anti-stanchezza, perché agisce sul sistema nervoso e lo aiuta a funzionare meglio, tonificando anche il sistema muscolare.

Scopri qui tutti i benefici del potassio colloidale puro contro la stanchezza.

Il magnesio colloidale puro è un prodotto complementare, perché oltre a reintegrare quello perso nel corso della giornata, aiuta a rilassare il sistema nervoso e facilita il sonno.

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Qual è il miglior integratore per la stanchezza?

cosa prendere in caso di stanchezza
Uno dei migliori integratori per la stanchezza è sicuramente la Formula Caisse, un prodotto strabiliante e conosciuto in tutto il mondo per la sua efficacia.

Formula Caisse è la soluzione moderna dell’originale tisana formulata dall’infermiera René Caisse negli anni ‘30 del secolo scorso.

René entrò in contatto con un tè di erbe dai poteri straordinari e lo ripropose ai suoi pazienti. il tè d’erbe era frutto di un’antica ricetta degli indiani nativi e fra i molti benefici c’era un fortissimo effetto rigenerante.

Oggi Formula Casse è disponibile in comodissime compresse, che contengono le erbe e le cortecce originarie, naturalmente raccolte a mano e tutte biologiche.

Formula Caisse aiuta a combattere la stanchezza perchè dona un senso di benessere diffuso al corpo.

Quando il sistema nervoso è sereno e ben funzionante, il benessere fisico si sente molto di più e, con esso, migliorano l’energia emotiva e la forza mentale.

Il punto è che la stanchezza può manifestarsi in diversi modi, ma di certo coinvolge il corpo, la mente e le emozioni.

Grazie alla capacità di dare un senso di benessere diffuso, Formula Caisse è l’integratore perfetto per combattere la stanchezza, anche perché grazie ai suoi principi attivi attenua i dolori.

Non da ultimo, Formula Caisse aiuta a combattere i disturbi del sonno.

Questa caratteristica è importante e risponde in modo pronto alla domanda: come fare per combattere la stanchezza?

La risposta infatti è nel buon riposo, che rigenera il corpo e permette all’organismo di recuperare energia da spendere nell’intero corso della giornata.

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Come fare per combattere la stanchezza?
Come migliorare la concentrazione mentale? 3 consigli + 1 semplice trucco

Come migliorare la concentrazione mentale? 3 consigli + 1 semplice trucco

Come migliorare la concentrazione mentale? Come ritrovare freschezza e attenzione? Molte persone si fanno queste domande, perché nessuno di noi dispone di un libretto di istruzioni per il cervello!

Però possiamo fare molto per migliorare la concentrazione e l’attenzione, seguendo alcuni semplici consigli, ottimi soprattutto nei periodi in cui ci sentiamo stanchi mentalmente oppure siamo di ritorno da periodi di relax come ad esempio le vacanze.

Prima di capire come migliorare la concentrazione, scopriamo perché delle volte il cervello sembra ‘abbandonarci’ e facciamo fatica a concentrarci e a trovare il focus al lavoro o negli impegni di tutti i giorni.

La scienza ci spiega che l’attenzione è una funzione della psiche che orienta l’attività mentale cosciente su certi stimoli o aspetti di una particolare situazione.

Un esempio semplice è lo studio: quando orientiamo la mente a studiare la pagina di un libro, essa si focalizza sugli argomenti e non pensa a null’altro se non a quello che sta elaborando.

Purtroppo spesso questo non accade, o perlomeno non nel modo desiderato, e il risultato è  che si fa fatica a ricordare le cose, o semplicemente a farle.

Perché succede questo?

Le cause possono essere diverse, perché la mancanza di concentrazione si presenta soprattutto quando manca interesse sull’argomento trattato, quando non ci sono stimoli o sufficiente motivazione.

Cause riconosciute della mancanza di concentrazione sono l’anemia da carenza di ferro, patologie neurologiche, sintomi psichici come l’ansia, carenza di sonno, stress, stile di vita disordinato, eccessivo consumo di stimolanti come alcool, droghe, fumo o caffeina.

Si può fare molto per ritrovare concentrazione e attenzione seguendo uno stile di vita salutare, scopriamo alcuni semplici consigli per farlo.

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Come aumentare la concentrazione: 3 semplici consigli

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Esercizi di concentrazione: il trucco per migliorarla subito

Come aumentare la concentrazione: 3 semplici consigli

strategie per migliorare l'attenzione

Aumentare la concentrazione è possibile, ed è una questione di allenamento.

Siamo poco abituati a intendere il cervello come un muscolo, ma se lo pensiamo in questi termini possiamo fare qualcosa per aiutarlo a svilupparsi e a mantenersi in forma nel corso del tempo.

Tanto più che i consigli per come migliorare la concentrazione sono importanti anche per mantenere elevate funzioni cognitive (memoria in primis) negli anni.

Ecco 3 semplici consigli per migliorare e aumentare la concentrazione:

  1. Fare ordine in casa

Cosa c’entrano le pulizie di case con la concentrazione?

Molto, perché vivere o lavorare se si è in smart working in un ambiente pulito e ordinato migliora la concentrazione e anche il livello di attenzione.

La stessa regola vale per il decluttering, ovvero la pratica di liberare la casa da tutto ciò che è superfluo.

Sembra che questa scelta aiuti a ritrovare il buonumore e a potenziare le facoltà mentali.

2. Prendersi cura di sé stessi

Mente e corpo sono strettamente collegati fra di loro, quindi prendersi cura del fisico aiuta ad aumentare anche le facoltà mentali.

Questa scelta include l’attività motoria, che non deve per forza essere estrema, ma è bene sia costante, come passeggiate quotidiane o la pratica settimanale dello sport preferito.

Inoltre, prendersi cura di sé stessi significa mangiare bene e scegliere alimenti freschi, idratare il corpo e concedersi trattamenti rigeneranti, come ad esempio massaggi, bagni caldi ecc…

Esistono quindi delle pratiche che migliorano la freschezza mentale, su tutte la meditazione.

Praticare la meditazione per almeno 10 minuti al giorno può avere effetti sorprendenti, non a caso le grandi aziende incoraggiano i dipendenti a farlo e organizzano sessioni anche durante l’orario di lavoro.

Ottime alternative sono la mindfulness e lo yoga, una disciplina che lavora sul corpo con dolcezza e al contempo sulla respirazione, portando equilibrio e serenità.

3. Pianificare gli impegni e non procrastinare

Spesso la mancanza di concentrazione è causata da un accumulo di impegni, che creano un senso di sovraccarico difficile da gestire.

Pianificare gli impegni è un ottimo modo per favorire la concentrazione, perché permette di affrontarli uno alla volta e di farlo con la giusta serenità.

La pianificazione permette inoltre di non procrastinare, ovvero di smettere di rimandare a domani quello che possiamo fare oggi, perché essendo pianificato in agenda è fattibile farlo.

Pianificare aiuta quindi a migliorare la concentrazione, ad alzare il livello di attenzione e a svolgere in modo migliore ogni attività, che si tratti di impegni personali o professionali.

Esercizi di concentrazione: il trucco per migliorarla subito

come migliorare attenzione

Spesso la mancanza di attenzione e di concentrazione sono frutto dei pensieri che arrivano come vortici e che facciamo fatica a controllare.

Tanto più se i pensieri sono preoccupanti, questo toglie tempo ed energia al normale flusso mentale.

Ma ‘avere i pensieri’ è normale, così come è normale averne di preoccupanti.

La buona notizia è che esiste un trucco per evitare che prendano il sopravvento e che limitino la nostra concentrazione.

Si tratta di scegliere un’ora precisa del giorno da dedicare al flusso di pensieri. Mettiamo ad esempio alle 18.00 di sera. Quello è l’orario che abbiamo stabilito per pensare alle cose che ci preoccupano maggiormente.

Quando nel corso della giornata arriveranno i pensieri preoccupanti possiamo dire loro: “No, ora non è il momento, il vostro orario è alle 18.00’.

In questo modo la mente potrà tornare su ciò in cui era impegnata e questo aiuta a migliorare la concentrazione e l’attenzione su ciò che stiamo facendo.

I 3 migliori integratori per la memoria e la concentrazione

Esistono ottimi prodotti per migliorare la memoria e la concentrazione, in particolare abbiamo raccolto in una pagina i colloidali puri dedicati alle facoltà mentali ed energetiche.

Scoprila subito qui.

La pagina contiene 3 prodotti best seller che i nostri clienti utilizzano costantemente per migliorare concentrazione, memoria e livello di attenzione:

  1. Magnesio colloidale: è la risposta alle difficoltà di concentrazione e alla stanchezza mentale perché rinfresca le funzioni cerebrali e favorisce il rilassamento. Scoprilo subito qui.
  2. Oro colloidale: migliora le prestazioni mentali ed energetiche, aiuta il sistema nervoso, favorisce il superamento di ansia e tristezza, riequilibra l’energia vitale e stimola le capacità di studio, apprendimento e concentrazione. Scoprilo subito qui.
  3. Ferro colloidale: la carenza di ferro può portare difficoltà a concentrarsi, quindi il ferro colloidale è un’ottima scelta, perché contribuisce a ossigenare al meglio tutti gli organi vitali ed è l’aiuto ideale per riattivare l’energia e ritrovare il benessere mentale. Scoprilo subito qui.

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