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Come riconoscere un buon Omega 3?

Come riconoscere un buon Omega 3?

In molti ci avete chiesto come riconoscere un buon omega 3, ovvero un principio che, quando reintegrato nell’organismo, svolge realmente le sue funzioni e contribuisce a mantenere una buona salute del cuore e dell’apparato cardio vascolare.

Perché gli omega 3 sono degli acidi grassi polinsaturi che, fra le molte altre cose, sono conosciuti per il loro potere di ridurre i trigliceridi e aiutare a prevenire problemi gravi come ictus, infarti e patologie del sistema cardiaco.

Ma facciamo un passo indietro: cosa sono e dove si trovano gli omega 3 in natura?

Assumiamo questi grassi ‘buoni’ con l’alimentazione, perché gli omega 3 sono presenti in alcuni tipi di pesce e crostacei, ma soprattutto in vegetali quali le mandorle e diversi tipi di semi come il lino, il girasole e la canapa. Gli omega 3 sono inoltre presenti nella lecitina di soia e in alcuni oli vegetali.

Spesso con l’alimentazione non riusciamo a introdurre una sufficiente quantità di grassi ‘buoni’, quindi è importante reintegrarli nell’organismo, affidandoci a prodotti sani e controllati.

Come riconoscere un buon omega 3 quindi?

Ciò che conta è che la sua origine sia controllata e la concentrazione sia bilanciata.

Noi abbiamo fatto una scelta di qualità, affidandoci agli omega 3 vegetali, provenienti da coltivazioni biologiche di frutta, ortaggi e frutta secca. Il prodotto viene quindi lavorato in ambienti sterili e confezionato in capsule vegetali.

Si tratta del nostro best seller Omega 3-6-9, che contiene tutte tre le tipologie di grassi derivati dalla natura perché questo li rende più efficaci, maggiormente digeribili, adatti a vegani, vegetariani e celiaci.

Non da ultimo, il prodotto vegetale evita di dover assumere l’olio di merluzzo o di crostacei in capsule o altri formati, che spesso disturba chi lo ingerisce perché torna in bocca il gusto di pesce.

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Come riconoscere un buon omega 3: la scelta vegetale

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Gli omega 3 e il curioso caso degli eschimesi

Come riconoscere un buon omega 3: la scelta vegetale

omega 3 vegetali

Nel 2010 è stata condotta un’importante ricerca scientifica su circa 19mila persone in Uk. I risultati sono stati pubblicati in un articolo sull’American Journal of Clinical Nutrition ed è stato dimostrato che l’assunzione di Omega 3 è più efficiente se i principi provengono dalla frutta e dai vegetali.

Numerose altre ricerche hanno dimostrato che chi segue una dieta vegetariana e vegana provvede autonomamente alle proprie necessità di acidi grassi essenziali omega-3 a lunga catena (presenti nel pesce) ricavandoli dagli acidi grassi omega-3 vegetali, quindi senza dover introdurre nella propria dieta la carne di pesce.

La reintegrazione di omega 3 vegetale è quindi rispettosa delle scelte nutrizionali delle persone, nonché più efficace secondo quanto dimostrato dalla scienza.

I benefici del reintegratore Omega 3-6-9 interessano il benessere del sistema cardio vascolare e del sistema metabolico perché:

  • grazie alla presenza di omega 3 si riducono soprattutto i trigliceridi, mentre gli omega 6 migliorano prevalentemente il profilo del colesterolo;
  • grazie agli Omega 3-9 si agisce con efficacia sul diabete mellito tipo 2.

I benefici degli omega 3 sono quindi legati alla riduzione della pressione arteriosa e dell’ipertensione, per questo l’assunzione previene l’insorgenza di infiammazioni e di malattie gravi come l’arteriosclerosi, gli infarti e gli ictus.

Gli acidi grassi combinati svolgono inoltre altre preziose funzioni sull’organismo, soprattutto nel periodo della menopausa, perché attenuano le vampate di calore e riducono i cambiamenti di umore, favorendo tranquillità d equilibrio.

I benefici sull’umore sono tangibili, perché gli omega 3, soprattutto l’EPA, hanno un ruolo determinante nella lotta a certi tipi di depressione.

Gli omega 3 e il curioso caso degli eschimesi

famiglia di eschimesi - dieta eschimesi omega 3

Gli esperti di alimentazione non riuscivano a spiegarsi come mai gli eschimesi, pur mangiando grandi quantità di grassi, godessero di buona salute.

Agli inizi degli anni ’80, i ricercatori hanno scoperto il loro segreto: i grassi che mangiavano appartenevano ad un gruppo chiamato omega 3, di cui sono ricchi i pesci del mare del Nord.

Gli acidi grassi della serie Omega 3 sono infatti normalmente presenti negli alimenti “marini” come i pesci e i crostacei.

Il salmone ne è ricco, così pure il pesce azzurro dei nostri mari, come sgombro, aringhe, sardine. Anche alcuni oli vegetali, in particolare quello di semi di lino, ma anche quelli di colza, canapa e noce, contengono omega 3 e, trattandosi di alimenti vegetali, sono assumibili da tutti, anche da chi segue una dieta vegetariana e vegana.

Il reintegratole Omega 3-6-9 è quindi la soluzione ideale per proteggere l’organismo in modo naturale, contando su un prodotto di altissima qualità.

Ecco quindi la risposta alla domanda ‘come riconoscere un buon omega 3’: preferire un prodotto ricco di principio attivo, naturale nella composizione e di scelta vegetale, come quello disponibile a questo link.

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