Formula Caisse
220 capsule
Efficace contro:
- Dolori
- Insonnia
- Costipazione
- Problemi di digestione
- Emorragie
Indispensabile per:
- Ritrovare il senso del gusto
- Prevenire le infezioni
- Attivare un senso di benessere diffuso
Colloidalipuri®
100% Italiano
Assistenza e Garanzia
Prodotti Colloidalipuri®
Integratore spray
Clienti soddisfatti
La storia della Formula Caisse Pura ĆØ affascinante, ti consigliamo di concederti un paio di minuti per leggerla qui sotto.
Se vuoi scoprire le erbe presenti in questo straordinario prodotto clicca qui e vai alla sezione ingredienti.
La storia della Formula Caisse
Tutto iniziò quasi per casoā¦
La storia incredibile ma vera che stai per leggere, comincia in Canada nella regione dellāOntario nel 1922.
René Caisse era capo infermiera in un ospedale e fra i malati della sua corsia notò una signora con un seno stranamente deformato. Incuriosita, le domandò cosa fosse accaduto.
La signora raccontò che ventāanni prima un uomo di medicina degli indiani Ojibwa, essendo venuto a conoscenza che era malata di cancro al seno, le aveva fatto bere per un lungo periodo un tĆØ di erbe che lāaveva guarita. Lāindiano aveva definito questa miscela di erbe e radici come āuna bevanda benedetta che purifica il corpo e lo riporta in armonia con il Grande Spiritoā.
RenĆ© fece tesoro dellāinformazione e prese nota della ricetta. Due anni dopo ebbe modo di sperimentarla su sua zia, malata terminale di cancro allo stomaco e al fegato.
La zia guarì. René capì di essere di fronte ad una scoperta fantastica e in collaborazione con il dottor Fisher, il medico della zia che aveva assistito al processo di guarigione, cominciò ad usare la bevanda su altri malati terminali di cancro. I successi si ripetevano.
In quei tempi, si pensava di aumentare lāefficacia di un rimedio se lo si fosse inoculato per via intramuscolare e cosƬ RenĆ© cominciò ad iniettare la tisana, ma gli effetti collaterali erano troppo spiacevoli.
Negli anni a venire, dopo studi di laboratorio condotti su topi, fu individuata lāerba iniettabile e le altre venivano fatte bere in infuso.
I risultati positivi continuarono. Bisogna sottolineare il fatto che RenĆ© mai richiese un compenso dai suoi pazienti, accettando solo le loro offerte spontanee. La voce si sparse ed altri otto dottori dellāOntario cominciarono ad inviarle pazienti giudicati senza speranza.
Dopo i primi risultati i medici scrissero una petizione al Ministero della sanitĆ Canadese chiedendo che si prendesse in seria considerazione la cura. Lāunico risultato che ottennero fu lāinvio di due commissari con il potere di arresto immediato nei confronti di RenĆ©.
I due però rimasero colpiti dal fatto che nove dei migliori medici di Toronto collaborassero con la donna e invitarono René a sperimentare su topi il suo preparato. Ella tenne in vita per 52 giorni topi inoculati con il sarcoma di Rous.
Tutto tornò come prima, René continuò a somministrare la bevanda in un appartamento di Toronto. In seguito dovette spostarsi a Peterborough in Ontario, dove la raggiunse un ordine di arresto recato da un poliziotto. Ancora una volta ebbe fortuna perché il poliziotto, dopo aver letto le lettere che i suoi pazienti le avevano scritto in segno di riconoscenza, decise che era il caso di parlare della cosa al suo capo.
Dopo questo episodio René ebbe il permesso del Ministero canadese della sanità di continuare a lavorare solo su quei pazienti che recassero una diagnosi scritta di cancro redatta da un medico.
Nel 1932 uscƬ, su un giornale di Toronto, un articolo intitolato āInfermiera di Bracebridge fa un’importante scoperta per il cancroā. A questo articolo seguirono innumerevoli richieste di aiuto da parte di malati di cancro e la prima offerta commerciale.
Lāofferta era davvero vantaggiosa ma le si richiedeva di svelare la formula in cambio di una somma considerevole e un vitalizio. RenĆ© rifiutò categoricamente, e giustificò la sua decisione con il fatto che non voleva che si speculasse sul suo rimedio.
Nel 1933, il comune canadese di Bracebridge le mise a disposizione un albergo, sequestrato per ragioni di tasse, perchĆ© potesse farne una clinica per i suoi malati. Da allora e per i successivi otto anni, un cartello sulla porta avrebbe indicato āClinica per la cura del cancroā.
Dal giorno dellāapertura, centinaia di persone erano convenute alla clinica e, alla presenza di un medico, si facevano fare lāiniezione e bevevano la tisana. La clinica diventò in breve una sorta di āLourdes canadeseā, se cosƬ la si può definireā¦
Nello stesso anno si ammalò la madre di René, cancro al fegato inoperabile, questa fu la diagnosi. René le somministrò la sua cura ed ella guarì, nonostante i medici le avessero predetto una sopravvivenza di pochi giorni.
Fu in questi anni che il dottor Banting, uno dei partecipanti alla scoperta dellāinsulina, affermò che il tĆØ aveva il potere di stimolare il pancreas fino a riportarlo alle sue normali funzioni, curando cosƬ i malati di diabete.
Il dottor Banting invitò ufficialmente la signora Caisse a fare esperimenti presso il suo istituto di ricerca, ma lei per paura di dover abbandonare i propri malati, rifiutò. Era il 1936.
Nel 1937 accadde un incidente. Una donna in fin di vita fu trasportata allāospedale di RenĆ©, sofferente per frequenti embolie, ma, subito dopo lāiniezione, morƬ. Fu unāoccasione dāoro per i detrattori di RenĆ©: le fu fatto un processo ed i risultati dellāautopsia dimostrarono che la donna era morta per un embolo. La pubblicitĆ che il caso scatenò portò però ancora più malati in cerca di speranza allāospedale di Bracebridge. Lo stesso anno furono raccolte ben 17 mila firme che invitavano il governo canadese a riconoscere il tĆØ come farmaco per il cancro.
Una ditta farmaceutica americana offrƬ addirittura un milione di dollari (ed eravamo nel 1937!) per la formula, ottenendo però lāennesimo rifiuto di RenĆ©. Nel frattempo, un medico americano, il dottor Wolfer, offrƬ a RenĆ© di effettuare esperimenti con la bevanda su trenta pazienti del suo ospedale.
RenĆ© fece cosƬ la spola fra il Canada e gli Stati Uniti per molti mesi, ed i risultati che ella ottenne spinsero il dottor Wolfer ad offrirle uno spazio di ricerca permanente nei suoi laboratori. Ancora una volta, RenĆ© rinunciò ad una vantaggiosa offerta che lāavrebbe però costretta ad abbandonare i suoi malati in Canada.
Di quel periodo abbiamo la testimonianza del dottor Benjamin Leslie Guyatt, responsabile del dipartimento di anatomia dellāUniversitĆ di Toronto, che aveva ripetutamente visitato la clinica e che affermava: āHo potuto constatare che nella maggior parte dei casi le deformazioni scomparivano, i pazienti denunciavano una forte diminuzione dei dolori. In casi serissimi di cancro ho visto interrompersi le emorragie più gravi. Ulcere aperte alle labbra ed al seno rispondevano alle cure. Ho visto scomparire cancri alla vescica, al retto, al collo dellāutero, allo stomaco. Posso testimoniare che la bevanda riporta la salute nel malato, distruggendo il tumore e restituendo la voglia di vivere e le funzioni normali degli organi.ā
La dottoressa Emma Carlson era arrivata dalla California per visitare la clinica, e questa la sua testimonianza: āEro venuta abbastanza scettica, ed ero risoluta a rimanere solo 24 ore. Sono rimasta 24 giorni ed ho potuto assistere a miglioramenti incredibili su malati terminali senza più speranza e malati diagnosticati terminali, guarire. Ho esaminato i risultati ottenuti su 400 pazienti.ā
Nel 1938, unāaltra petizione a favore di RenĆ© raccolse 55.000 firme. Un politico canadese fece la sua campagna elettorale promettendo che avrebbe permesso che la signora Caisse potesse esercitare la professione medica senza laurea e āpraticare la medicina e curare il cancro in tutte le sue forme e le relative indisposizioni e difficoltĆ che questa malattia comporta.ā
La risposta della classe medica fu immediata, il nuovo ministro della sanitĆ , il dottor Kirby istituƬ la āRoyal Cancer Commissionā il cui scopo era quello di appurare l’efficacia di discusse terapie per il cancro.
Una delle condizioni inderogabili perchĆ© una medicina potesse essere legalizzata come cura per il cancro era che la sua formula venisse consegnata a priori nelle mani della commissione. La pena per la mancata consegna era una multa per la prima volta, per pratica abusiva della professione medica, e lāarresto in caso di recidiva. RenĆ© Caisse non aveva mai voluto svelare la formula e la commissione oltretutto non aveva obbligo di riservatezza riguardo alle formule presentate.
Le due proposte di legge, quella a favore di RenƩ e quella che istituiva la commissione per il cancro, furono discusse lo stesso giorno al Parlamento canadese. La legge Kirby fu approvata e quella pro-RenƩ respinta per soli tre voti. La clinica di RenƩ era in pericolo, i medici cominciarono a rifiutarsi di consegnare ai propri pazienti i certificati attestanti il cancro.
Una valanga di lettere di protesta raggiunsero il ministero della sanità , gli ex-malati curati da René e quelli che volevano farsi curare si ribellarono. Il Ministro ritenne saggio che la clinica continuasse ad esistere fino al momento in cui la signora Caisse si sarebbe presentata di fronte alla commissione per il cancro.
Nel marzo 1939 iniziarono le udienze della commissione per il cancro istituita dalla legge Kirby. RenƩ fu costretta ad affittare la sala da ballo di un Hotel di Toronto per accogliere i 387 ex-pazienti che avevano accettato di testimoniare in suo favore. Tutte queste persone si dichiaravano convinti che RenƩ li aveva guariti o che la bevanda aveva arrestato il cammino devastante del cancro.
Tutti erano stati definiti āsenza speranzaā dai loro medici prima di sottoporsi alle cure dellāospedale di Bracebridge. Solo 49 dei 387 ex-malati furono ammessi a testimoniare. Medici illustri testimoniarono a favore di RenĆ©. Molti casi furono stralciati perchĆ© le diagnosi furono giudicate sbagliate e vi furono anche dottori che firmarono dichiarazioni in cui riconoscevano lāerrore. Alla fine, il rapporto della commissione fu che:
- A) Nei casi diagnosticati con biopsia si contava una guarigione e due miglioramenti
B) Nei casi diagnosticati con raggi X, una guarigione e due miglioramenti
C) Nei casi diagnosticati clinicamente due guarigioni e quattro miglioramenti
D) Su dieci diagnosi āincerteā, tre erano sicuramente sbagliate e quattro non definitive
E) Undici diagnosi erano definite ācorretteā, ma la guarigione veniva attribuita alla precedente radioterapia.
Insomma, la conclusione era che la bevanda non era una cura per il cancro e che se la signora Caisse non avesse svelato la formula, la legge Kirby sarebbe stata applicata e la clinica chiusa. René, sfidando la legge, tenne aperta la clinica ancora per tre anni in una situazione di semi-clandestinità .
Nel 1942, la clinica venne però chiusa e RenĆ© era ormai sullāorlo di una crisi di nervi. Si trasferƬ a North Bay, dove rimase fino al 1948, anno in cui suo marito morƬ. Si presume che continuasse ad aiutare qualche malato che riusciva a raggiungerla, ma non nella misura che la clinica le aveva permesso
Il grande ritorno
Nel 1959, lāimportante rivista americana āTrueā pubblicò un articolo su RenĆ© Caisse e il suo rimedio per il cancro. Lāarticolo era frutto di mesi e mesi di indagini, interviste e raccolta di materiale. Lāarticolo fu letto da un eminente medico americano, il dottor Charles Brush, titolare del āBrush Medical Centerā di Cambridge.
Il dottor Brush, dopo averla incontrata, le propose di andare a lavorare presso il suo istituto. Quello che le chiedeva era di applicare la medicina su malati di cancro, testare la formula in laboratorio per eventuali modifiche e migliorie e, quando si fosse assolutamente sicuri dellāefficienza, fondare unāassociazione il cui scopo sarebbe stato quello di diffonderla nel mondo intero ad un prezzo accessibile. Non le si chiedeva di svelare la formula ma di usarla su persone malate di cancro. Per RenĆ© era il massimo dei suoi desideri e accettò. RenĆ© aveva ormai settantāanni.
Ma, prima di continuare il racconto, cerchiamo di capire chi era il dottor Brush.Ā
Il dottor Brush era ed ĆØ tuttora uno dei medici più rispettati degli Stati Uniti. Ć stato il medico personale del compianto presidente J.F. Kennedy e suo amico fidato. Il suo interesse per la medicina naturale ed i rimedi delle scuole di medicina asiatiche risale a molti anni prima il suo incontro con RenĆ©. Il āBrush Medical Centerā ĆØ uno degli ospedali più grandi degli Stati Uniti ed ĆØ stato il primo ad usare lāagopuntura come metodo di cura, il primo a dare importanza al fattore alimentare nella cura del paziente ed il primo istituto medico americano a istituire un programma di assistenza gratuita per malati indigenti.
RenĆ© rimase a Bracebridge dal 1962 al 1978 continuando a rifornire il dottor Brush con la medicina di erbe, mentre lui la teneva informata dei progressi delle sue ricerche e dellāefficacia che riscontrava su altre malattie degenerative.
René, alla veneranda età di 89 anni tornò alla ribalta.
Nel 1977 il periodico āHomemakersā pubblicò la storia della bevanda e di RenĆ©.
Lāarticolo ebbe lāeffetto di una bomba sullāopinione pubblica canadese. Presto la sua casa fu assalita dalle persone che chiedevano la bevanda ed essa fu costretta a richiedere lāaiuto della polizia per poter uscire di casa.
Fra i molti che lessero lāarticolo vi era anche David Fingard, un chimico in pensione titolare di una azienda farmaceutica, la āResperinā. Fingard si domandò come fosse possibile che la formula di una sostanza cosƬ efficace avesse potuto rimanere nelle mani di una vecchietta per tutti questi anni. Decise quindi che lui si sarebbe impossessato della formula. Non si scoraggiò ai primi rifiuti e finalmente trovò la chiave per aprire il forziere nel cuore di RenĆ©. Promise che avrebbe aperto cinque cliniche in Canada, aperte a tutti, poveri compresi, e che per queste aveva giĆ trovato i finanziamenti da una grande azienda mineraria canadese.
Il 26 ottobre del 1977 René consegnò la formula della bevanda nelle mani del signor Fingard. Il dottor Brush era presente solo nella veste di testimone. Il contratto prevedeva, in caso di commercializzazione, un ricavo del 2% a favore di René.
Nei giorni seguenti la societĆ farmaceutica āResperinā chiese ed ottenne dal ministero per la salute ed il benessere canadese, pressato dallāopinione pubblica, il permesso di testare la bevanda in un programma pilota su malati terminali di cancro. Due ospedali e molte decine di medici avrebbero partecipato al programma di sperimentazione clinica, usando la bevanda fornita dalla Resperin che si impegnava a seguire tutte le norme sanitarie vigenti. Lāopinione pubblica canadese era entusiasta.
RenƩ percepiva pochi dollari con i quali doveva anche fornire le erbe alla Resperin.
Ben presto i due ospedali dissero che desideravano cambiare gli accordi e che avrebbero abbinato alla bevanda le terapie tradizionali, come la chemioterapia e la radioterapia. Fu deciso di continuare il programma solo con i medici di base.
Nel frattempo RenƩ Caisse moriva. Eravamo nel 1978. Ai suoi funerali erano presenti centinaia di persone provenienti da ogni dove.
La svolta
Nel 1984 entra in scena il personaggio che avrebbe dato una svolta alla nostra storia: Elaine Alexander, una giornalista radiofonica che aveva dato vita ad interessanti e seguitissimi programmi alla radio riguardanti le medicine naturali e approfondimenti sulla allora nuova malattia, lāAIDS.
Elaine telefono al dottor Brush, gli dimostrò che era informatissima sulla storia di RenĆ© e della bevanda e gli chiese se fosse disposto a farsi intervistare nel corso di un programma che si sarebbe chiamato āStaynā Aliveā. Il dottor Brush per la prima volta rilasciò una dichiarazione pubblica sulla medicina.
Questa la trascrizione dellāintervista:
Elaine:«Dottor Brush e vero che lei ha studiato gli effetti della bevanda su malati di cancro ricoverati presso la sua clinica?»
Brush: Ā«Eā vero.Ā»
E.:Ā«I risultati che ha ottenuto si possono definire significativi o dei semplici āaneddotiā, come afferma qualche suo collega?Ā»
B.:«Molto significativi.»
E.: «Ha riscontrato nella cura degli effetti collaterali?»
B.:«Nessuno.»
E.:«Dottor Brush la prego di arrivare al punto, lei afferma che la bevanda può aiutare le persone affette da cancro oppure che è una cura per il cancro?»
B.: «Posso affermare che è una cura per il cancro.»
E.:«Può ripeterlo per favore?»
B.: «Certo, con molto piacere, la bevanda è una cura per il cancro. Ho potuto constatare che può far regredire il cancro ad un punto tale che nessuna conoscenza medica attuale è in grado di raggiungere.»
Le parole del dottor Brush scatenarono una vera e propria ondata di telefonate, lāuscita della stazione radiofonica fu circondata dalle persone che non avevano potuto accedere alla linea telefonica. Elaine cominciava a capire quanto frustrante fosse non poter aiutare chi chiede aiuto. Nei due anni che seguirono Elaine mise in onda sette programmi di due ore ciascuno solo sulla bevanda. Il dottor Brush vi partecipò per quattro volte ancora, numerosi medici, paramedici ed ex-malati furono intervistati. Tutti confermarono quanto detto dal dottor Brush: āLa bevanda ĆØ una cura per il cancroā.
Elaine era cosƬ pressata dalle richieste di aiuto che si adoperò perchĆ© alcuni dei malati fossero inseriti nel programma caritatevole del Governo. Ma la strada era tanto difficile e complicata che solo pochi vi potevano accedere. Elaine passò tre anni terribili pressata da migliaia di richieste di aiuto, e non poteva distribuire la tisana. Il programma del Governo era cosƬ lento nel concedere i permessi che spesso le persone morivano prima di potervi accedere. Finalmente le venne lāidea luminosa. Pensò: “PerchĆ© continuare a combattere con le istituzioni per far riconoscere la medicina come una āveraā cura per il cancro? Non era forse questo un semplice tĆØ di erbe? Una tisana innocua ed atossica?ā.
Bene, si sarebbe venduta come tale. Senza attribuirle nessun merito per la cura del cancro nĆ© per altre malattie. Sarebbe stata venduta nelle erboristerie, che in America e in Canada si chiamano ānegozi della saluteā. La voce si sarebbe presto diffusa tra i malati di cancro. Illustrò il suo progetto al dottor Brush che ne rimase entusiasta. Egli capƬ che questa era la chiave per rendere la tisana accessibile a tutti.
Decisero insieme di cercare la ditta giusta che potesse garantire un prezzo onesto, una meticolosa preparazione della formula, un controllo sulla qualità delle erbe utilizzate e la capacità di far fronte alle richieste enormi che sarebbero seguite di lì a qualche anno. Ci misero sei anni, scartando e selezionando decine di aziende.
Finalmente, nel 1992 la bevanda era in vendita prima in Canada, poi negli USA. Nel 1995, ha fatto la sua prima comparsa in Europa.
Elaine Alexander ĆØ morta nel maggio del 1996.
Formula Caisse Pura
à la formulazione più avanzata e moderna evoluta nel corso degli anni dagli indiani Ojibwa e sostituisce, potenziandola, la vecchia formula usata da René Caisse.
Formula Caisse Pura, è composta da sette erbe, le quattro della vecchia formula usata da René Caisse: radice di bardana, radice di rabarbaro, corteccia di olmo rosso (varietà autoctona canadese) e acetosella più le tre erbe la cui esatta percentuale da aggiungere è stata svelata da un uomo di medicina degli indiani Ojibwa: trifoglio, corteccia di frassino spinoso (varietà autoctona canadese) e piantaggine.
Benefici della Formula Caisse Colloidale Pura
SEDATIVO NATURALE AGISCE SUL SISTEMA NERVOSO, CALMANDO LA PERSONA
Formula Caisse Pura agisce in modo importante sul sistema nervoso, rasserenandolo e aiutando a ristabilire la sua normale funzionalitĆ
Per questo, ĆØ indicata da assumere in tutti i casi di tensione, nervosismo, stress e ansia, come rimedio naturale riequilibrante.
ATTENUA O ELIMINA I DOLORI ANCHE NEI CASI PIĆ GRAVI
Le erbe presenti nella Formula Caisse Pura aiutano a lenire il dolore, attivando un immediato effetto sedativo, anche nei casi più gravi.
Per questo, il rimedio può essere assunto in tutti i casi di dolori forti, di qualsiasi natura, per sedarli in modo efficace e naturale.
AIUTA AD ARRESTARE LE EMORRAGIE, AGISCE COME RICOSTITUENTE DEL SANGUE
Formula Caisse Pura  è un ottimo tonico del sangue. La sua azione è ricostituente, perché le erbe presenti hanno la capacità di agire sul sistema epatico migliorando la qualità e la quantità dei globuli rossi.
Questa azione si rivela particolarmente utile nel caso di emorragie, ferite e abrasioni, perchĆ© le erbe presenti attivano unāazione arrestante e aiutano a guarire prima e meglio.
AIUTA A PREVENIRE E CORREGGERE LA COSTIPAZIONE
Le erbe presenti nella Formula Caisse Pura lavorano attivamente per il benessere del tratto digerente, aiutando lāintestino a ritrovare la sua naturale regolaritĆ .
Lenitiva ed emolliente, Formula Caisse Pura ĆØ ottima da impiegare in caso di costipazione e stipsi, per favorire lāevacuazione e il corretto transito intestinale.
AIUTA A RITROVARE IL SENSO DEL GUSTO
A causa del Covid o di altre problematiche, alcune persone possono avere perso il senso del gusto e Formula Caisse Pura rappresenta un valido aiuto naturale per ritrovarlo.
AIUTA LA DIGESTIONE
Le erbe presenti nella formula hanno una funzione tonica e digestiva, per questo ĆØ consigliato assumere Caisse Pura se la digestione risulta difficile o si avverte un senso di gonfiore e pesantezza.
Il rimedio ĆØ altresƬ utile per attivare unāazione drenante e sgonfiante degli arti, perchĆ© lavora sul sistema linfatico, aiutando anche a prevenire e trattare disturbi quali la cellulite e la pelle a buccia dāarancia.
EFFICACE IN CASO DI INSONNIA
Alcune delle erbe presenti nella formula hanno un effetto sedativo del sistema nervoso, per questo Caisse Pura ĆØ un ottimo rimedio per combattere lāinsonnia.
In generale, il mix di erbe favorisce il rilassamento e attiva uno stato emozionale sereno, presupposti indispensabili per favorire un sonno rigenerante.
PROTEGGE IL CERVELLO DALLE TOSSINE
Formula Caisse Pura rappresenta un valido aiuto per il benessere del cervello, in quanto coadiuva le facoltĆ cerebrali e le potenzia, attivando un potente effetto detossificante.
Per questo, il mix di erbe ĆØ consigliato a chi ha poca concentrazione, fatica cerebrale e scarsa luciditĆ mentale, in quanto rinfresca il cervello, acuisce la concentrazione e migliora la capacitĆ di risolvere i problemi.
CREA UN SENSO DI BENESSERE IN TUTTO LāORGANISMO
Una delle caratteristiche più conosciute e amate della Formula Caisse Pura è la sua capacità di apportare un immediato senso di benessere diffuso.
Merito del mix di erbe con cui ĆØ preparata, che lavora sul sistema nervoso rasserenandolo e aiutando corpo e mente a ritrovare il normale equilibrio.
Uso e Posologia della Formula Caisse Colloidale Pura
Uso orale
- Come trattamento:
2 capsule al mattino a digiuno, e 2 alla sera prima di coricarsi da ingerire con un bicchiere dāacqua tiepida, cosƬ le capsule saranno facilmente dissolte nellāintestino tenue, dove cominceranno la loro azione.
Formula Caisse Pura in capsule ĆØ la risposta alla tisana Caisse legata alle difficoltĆ che incontrano alcuni consumatori che si trovano in posti dove non sempre ĆØ reperibile dellāacqua bollente o che non hanno il tempo di aspettare 15 minuti.
Inoltre, capita spesso che alcune persone, giĆ provate dalla nausea e dal vomito indotti dai farmaci oncologici chemioterapici, abbiano difficoltĆ ad ingerire la tisana calda che provoca loro sensazioni spiacevoli.
Le capsule permettono di continuare la terapia e possono sostituire una o più dosi di tisana giornaliere.
Lāefficacia delle capsule rispetto a mezzo litro di tisana caisse può essere quantificata intorno al 90%-95%
La Formula Caisse Pura non dà problemi di sovradosaggio né controindicazioni, ed è un dispositivo medico CE.
Ingredienti: Le erbe della Formula Caisse Pura
Radice di Bardana
Nome Botanico: Arctium lappa, A. Minus. Nome comune: Bardana. Descrizione: pianta erbacea biennale che nel primo anno emette solo alcune foglie basali, cordate ovate a margine dentato, molli verdi e glabre nella pagina superiore. Il secondo anno produce un fusto fiorale eretto alto da 50 a 200 cm. I fiori sono di colore rosa violaceo. Gli acheni oblunghi e compressi, grigio brunastri con macchie nere e pappo a setole brevi. Fiorisce tra luglio e agosto. Tempo balsamico: si utilizzano le radici e talora anche le foglie. Le radici si raccolgono nellāautunno del primo anno vegetativo e nella primavera del secondo, prima dellāemissione dello scapo fiorale. Le foglie si raccolgono fra la primavera e lāestate del secondo anno, prima della comparsa dei fiori. ProprietĆ e indicazioni: la Bardana ĆØ conosciuta come un eccellente rinforzante del sistema immunitario. Un tonico per il fegato, per i reni e i polmoni.Ā
ĆĀ un purificatore del sangue con la capacitĆ di neutralizzare le tossine e pulire il sistema linfatico. Eā provata la sua azione antibatterica e antimicotica come i suoi composti tumore-protettivi. Costituisce un ottimo rimedio utilizzabile sia internamente che esternamente per il trattamento delle più comuni affezioni cutanee. Ha note proprietĆ diuretiche, stimolanti delle funzioni epatobiliari. Utilizzata internamente esplica una discreta azione antidiabetica-ipoglicemizzante data dalla contemporanea presenza nella radice di Inulina (fino al 45%) e di vitamine del gruppo B che interagiscono nel metabolismo glucidico. In oriente ĆØ usata per le sue proprietĆ rinforzanti e nutritive.
In Cina ĆØ citata col nome di āNiu bangā come rimedio dal 502 dopo Cristo. Era usata dalle tribù indiane dāAmerica Mimac e Menomonee per le malattie della pelle. La medicina Ayurvedica la conosce per la sua azione sul tessuto del sangue e del plasma ed ĆØ usata per le allergie della pelle, le febbri, e per i calcoli renali. Molti studi scientifici hanno dimostrato lāattivitĆ antitumorale della Bardana sugli animali. Il termine āfattore Bardanaā fu coniato dagli scienziati della scuola di medicina Kawasaki, Okayama, Giappone. In studi di laboratorio fu scoperto che il āfattore Bardanaā era attivo contro il virus HIV (il virus dellāAIDS). Lāinulina contenuta nella Bardana ha il potere di stimolare la superficie dei globuli bianchi aiutandoli a lavorare meglio.
Corteccia di Olmo Rosso
Nome botanico: Ulmus Fulva. Nome comune: Olmo Nordamericano o olmo rosso. Descrizione: il suo habitat ĆØ lāAmerica del Nord, parte centrale e nord degli USA e est del Canada. Cresce in terreni sia umidi che secchi, lungo i fiumi o in cima alle colline più alte. Si distingue per la ruvidezza dei lunghi rami. Può raggiungere i diciotto metri di altezza. Le foglie verde scure o giallognole sono coperte da una peluria gialla e hanno la punta arancio. La corteccia ĆØ molto rugosa. Le proprietĆ curative sono contenute nelle fibre della parte interna della corteccia che viene usata fresca o secca per essere polverizzata.
ProprietĆ e indicazioni: la mucillagine della corteccia favorisce la decongestione delle articolazioni rendendola ottimo rimedio per lāartrosi. La corteccia di O.R. ĆØ anche indicata per tosse, faringiti, problemi neurologici, stomaco e intestino. Contiene inulina che aiuta il fegato, la milza e il pancreas. Aiuta la minzione, diminuisce i gonfiori e agisce come lassativo. La medicina cinese la catalogò nel 25 A.C. come ottimo rimedio per le ulcere, la diarrea e il meridiano del colon. Per lāAyurveda ĆØ nutritiva, emulsionante ed espettorante. Indicata per debolezza, emorragie polmonari e ulcere. Ottimo tonico polmonare, si può usare con persone sofferenti di malattie polmonari croniche.
Acetosa
Nome botanico: Rumex acetosella. Nome comune: Acetosa o Erba brusca. Descrizione: pianta erbacea con radice fittonosa ben sviluppata e cauli robusti eretti, alti da 50 cm a un metro ramosi alla sommitĆ con rami corti ed eretti. Foglie basiliari allungate che assomigliano a orecchie di cane di colore verde intenso che denota la grande concentrazione di clorofilla. Fiori in pannocchia densa, lunga e stretta. Tempo balsamico: si usa tutta la pianta prima che fiorisca al secondo anno di vita.
ProprietĆ ed indicazioni: lāerba quando ĆØ giovane e allo stato fresco agisce come diuretico e purificatore del sangue. Lāerba aiuta il fegato, lāintestino, previene la distruzione dei globuli rossi ed ĆØ usata come antitumorale. La clorofilla contenuta nella pianta porta ossigeno alle cellule rinforzando le loro pareti, aiuta a rimuovere i depositi nei vasi sanguigni e aiuta il corpo ad assorbire più ossigeno. La clorofilla può anche ridurre i danni da radiazioni e riduce i danni ai cromosomi. Si usa per malattie infiammatorie, tumori, malattie del tratto urinario e dei reni. Per lāalto contenuto di vitamina C le foglie vengono usate per la cura di forme di avitaminosi, nellāanemia e nella clorosi.
Radice di Rabarbaro
Nome botanico: Rheum Palmatum. Nome comune: Rabarbaro cinese o rabarbaro indiano. Descrizione: Si utilizza la radice delle piante più vecchie private del periderma. Descrizione: Assomiglia alla varietĆ da giardino (rheum rhaponticum) ma ĆØ molto più forte nella sua azione terapeutica. Si riconosce per la sua radice conica, carnosa con una polpa gialla. Le foglie hanno sette punte e la forma di cuore. Eā coltivato in Cina e Tibet a scopo decorativo e medicinale. ProprietĆ e indicazioni: il rabarbaro ĆØ conosciuto in oriente da migliaia di anni. Il suo nome cinese ĆØ āDa Hungā e quello ayurvedico ĆØ āAmla Vetasaā con azione sul tessuto del plasma, del sangue e del grasso. Viene usato principalmente per la sua azione lassativa e astringente e come forte purgante.Ā
In dosi minori si usa contro la diarrea e per stimolare lāappetito. In dosi maggiori come purgante. Lāerba stimola il colon, promuove il flusso della bile, elimina le stasi riequilibrando le funzioni dello stomaco e del fegato. Eā usato come tonico: per lo stomaco, per aiutare la digestione, come purificatore del fegato, come antitumorale, per lāittero e per lāulcera. De Sylva nota che lāacido crisofanico contenuto nella pianta ĆØ responsabile della rimozione della sostanza viscida e mucosa che circonda i tumori, permettendo ai costituenti delle altre erbe di avere accesso alla massa. Avvertenze: ĆØ controindicato durante la gravidanza.
Trifoglio
Nome botanico: Trifolium pratensis. Nome comune: Trifoglio pratense. Descrizione: pianta erbacea perenne, con radice a fittone e cauli cespugliosi eretti o ascendenti (10-90 cm). Foglie alterne trifogliate. Fiori raccolti in capolini sferici e ovati, sessili o brevemente peduncolati, circondati dalle foglie. Frutto a legume opercolato, incluso nel calice persistente. Fiorisce da maggio a settembre. ProprietĆ : agisce su sangue e plasma e sul sistema linfatico, sanguigno e respiratorio. Ha azione diuretica, espettorante antispasmodica. Eā usato per tosse, bronchiti infezioni e tumori. Eā un purificatore del sangue. In India ĆØ usato per favorire la latteazione delle puerpere ed ĆØ un tonico uterino (favorisce il ristabilirsi dellāutero dopo il parto). De Sylva nota che la sostanza contenuta ne trifoglio chiamata Genisteina ha lāabilitĆ di inibire la crescita dei tumori e che questa sostanza provvedeva allāeffetto anticancro della formula Hoxsey usata circa cinquantāanni fa per la cura del cancro.
Piantaggine
Nome Botanico: Plantago Major. Nome comune: Piantaggine. Descrizione: pianta erbacea perenne, a caule con rizoma corto dal quale dipartono numerose radici sottili. Foglie basali ampie disposte a rosetta. Infiorescenza a spiga cilindrica lineare, densa (8-18 cm) su scapi fiorali nudi. Il frutto ĆØ una pisside ovale-oblunga contenente numerosi semi neri angolosi. Tempo balsamico: si utilizzano le foglie e i semi; le foglie si raccolgono ben sviluppate da giugno ad agosto, i semi da luglio a settembre, recidendo le spighe quando assumono colorazione brunastra. Azione: agisce sul sistema tiroideo e paratiroideo coinvolgendo in una dinamica di informazioni moderatrici la circolazione linfatica e quella sanguigna, il sistema osseo (regolando lāequilibrio calcio fosforo), il sistema muscolare in generale, gli organi genitali e lāeccitabilitĆ nervosa. Esternamente ha proprietĆ emostatiche, batteriostatiche, astringenti e antioftalmiche. Internamente ha proprietĆ astringenti, emollienti, decongestionanti, antiflogistiche, antisettiche, depurative, diuretiche (blande), ematopoietiche (ricostituenti del sangue), emocoagulanti e regolatrici dei flussi. De Sylva fa notare che si tratta dellāerba che le manguste in India usano quando vengono morse dal cobra. In America la varietĆ dalle foglie lunghe ĆØ chiamata āmaestra del serpente a sonagliā e veniva infatti usata per neutralizzare il veleno dei serpenti a sonagli.
Frassino spinoso
Nome botanico: Xantoxilum fraxineum. Nome comune: Frassino spinoso. Descrizione: il frassino spinoso ĆØ un piccolo albero che cresce nella campagna nordamericana. Ha foglie pinnate e rami alternati che sono coperti da spine dure e affilate, spesso le spine sono presenti anche sulla corteccia e sulle foglie. Appartiene alla famiglia delle Rutacee. Tutte le piante di questa famiglia hanno qualitĆ aromatiche e pungenti. Le bacche sono raccolte in grappoli sulla sommitĆ dei rami. Sono nere o blu scuro e racchiuse da una noce grigia. Le foglie e le bacche hanno un odore aromatico simile allāolio di limone. Si utilizzano la corteccia e le bacche. ProprietĆ e indicazioni: chiamato āTumburuā dagli indiani nella medicina Ayurvedica e āHua Jiaoā dai cinesi. Ha azione stimolante, carminativa, alterativa, antisettica, antielmintica e analgesica. Eā indicato per digestione debole, dolori addominali, raffreddore cronico, lombaggine, reumatismi cronici, affezioni cutanee, vermi, infezioni da microorganismi e artrite. Eā un potente disintossicante e purificatore del sangue. De Sylva aggiunge: āā¦ha una storia nella cura della tubercolosi, colera e sifilide. Recenti ricerche hanno identificato una classe di sostanze conosciute come Furano-coumarins. Mentre le ricerche continuano, si riscontra una sua forte azione sul cancro. E questo mi chiarisce lāinsistenza dellāuomo medicina incontrato sullāisola di Manitoulin perchĆ© lo inserissi nella Formula Caisse.
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