3 fantastici integratori per calmare il sistema nervoso

3 fantastici integratori per calmare il sistema nervoso

Quali integratori per calmare il sistema nervoso? Quali prodotti scegliere per combattere in modo naturale ansia, stress e cattivo umore?

Queste domande ci vengono fatte molto spesso dai nostri lettori, quindi oggi approfondiamo la funzionalità e l’efficacia di 3 fantastici integratori per calmare il sistema nervoso.

Iniziamo dal magnesio, l’integratore per il sistema nervoso per eccellenza e un minerale che soprattutto in estate può essere carente a causa del caldo, dell’eccessiva sudorazione e anche di diete disordinate seguite fuori casa o in vacanza.

La carenza di magnesio si verifica fisicamente con stanchezza e spossatezza, mentre a livello emotivo, possono verificarsi stati di malumore, anche ansia e poca fiducia in sé stessi e nel futuro.

Il magnesio è l’integratore consigliato per calmare il sistema nervoso perché svolge un’azione efficace proprio sui nervi.

Basti considerare che lo stress e il nervosismo intaccano le normali riserve di questo minerale, quindi re-integrarlo contribuisce a rasserenare l’umore, con effetti benefici su tutto il corpo.

Il problema è che spesso il magnesio è disponibile in pastiglie o bustine da sciogliere. Questa soluzione purtroppo deve passare la barriera dello stomaco e in più è alquanto scomoda da portare fuori casa o in vacanza.

La risposta per un’integrazione comoda ed efficace arriva dal magnesio colloidale puro, una soluzione di magnesio ad elevata concentrazione sospeso in purissima acqua bidistillata.

Basta spruzzare in bocca il magnesio colloidale puro al mattino e alla sera perché venga subito assorbito dalle mucose sublinguali ed entri subito in azione.

In più il comodo flacone può essere infilato comodamente in borsa e in valigia, per un’assunzione semplicissima quanto rapida in ogni posto del mondo.

Scopri qui i benefici del magnesio colloidale puro.

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Oro colloidale: il re degli integratori per calmare il sistema nervoso

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L’integratore che ha fatto storia, per trovare il benessere emozionale

Oro colloidale: il re degli integratori per calmare il sistema nervoso

uomo sereno - integratori per calmare il sistema nervoso
Spesso in estate le persone lamentano più irritabilità e cattivo umore.

Eppure la bella stagione dovrebbe portare con sé allegria e buon umore!

Questo può succedere per diversi motivi, dallo stress accumulato nel corso dell’anno, fino alle preoccupazioni che è naturale arrivino con le vacanze (Andrà tutto bene? L’hotel sarà bello? Mi divertirò?).

Con il caldo il sistema nervoso può inoltre subire delle alterazioni a causa della perdita di sali minerali come il magnesio e il potassio quindi è bene scegliere un’integrazione che li possa supplire, ma anche a pensare a un’azione d’urto per calmare i nervi e migliorare l’umore.

La risposta arriva dall’oro colloidale puro, il re degli integratori per calmare il sistema nervoso, che agisce in modo rapido per combattere i disagi emotivi come la tristezza, la sfiducia nel futuro, la malinconia e la depressione.

L’oro colloidale svolge un’azione vibrazionale e opera a livello psicologico e mentale, come dimostrato da numerose ricerche scientifiche.

Quella che ha fatto più scalpore è stata pubblicata  sulla rivista Journal of Sciences Frontier e riporta che i soggetti che hanno assunto 30 milligrammi al giorno di oro colloidale per un periodo di un mese, hanno sperimentato notevoli miglioramenti nel proprio quoziente intellettivo.

L’oro colloidale migliora quindi le facoltà mentali, alza quindi le vibrazioni energetiche, seda gli stati d’animo difficili e apre le porte al buonumore, alla fiducia nel futuro e alla gioia di vivere.

Scopri qui i benefici dell’oro colloidale puro

L’integratore che ha fatto storia, per trovare il benessere fisico ed emozionale

donna - integratori per calmare i nervi
In commercio si possono trovare diversi integratori per calmare il sistema nervoso, ma fra i più efficaci c’è indubbiamente la Formula Caisse, una soluzione che ha fatto storia, perché realizzata dall’infermiera René Ciasse negli anni ’30 del ‘900, su base di un’antica ricetta di erbe degli indiani nativi.

La Formula Caisse oggi è stata rivista e modernizzata, ottenendo uno degli integratori più adatti per sedare il nervosismo e riequilibrare in modo naturale il sistema nervoso.

La formula contiene estratti di erbe e piante di altissima qualità, fra cui:

  • Radice di bardana
  • Corteccia di olmo rosso
  • Acetosa
  • Radice di rabarbaro
  • Trifoglio
  • Piantaggine
  • Frassino Spinoso

Il mix sapiente di erbe e piante crea un sedativo naturale che agisce sul sistema nervoso, calmando la persona ma mantenendo alta la prontezza e la lucidità mentale.

In più Formula Caisse svolge un’azione concreta contro l’insonnia e i disturbi del sonno, problemi che molte persone lamentano in estate.

A causa del caldo, dei viaggi, del cambio di abitudini e di molti altri fattori, dormire bene può non essere facile, ma recuperare l’equilibrio del ciclo circadiano è fondamentale per rigenerare il corpo e svegliarsi al mattino felici e vitali.

Formula Caisse risponde esattamente a questa richiesta, perché migliora la qualità del sonno e di tutte le giornate grazie alla sua azione sedativa e calmante.

L’integratore offre inoltre un senso generale di benessere dell’organismo, aiuta a prevenire e corregge la costipazione, facilitando la digestione. Questi sono presupposti importanti per migliorare il benessere fisico e, di riflesso, quello mentale ed emozionale.

Scopri qui tutti i benefici della Formula Caisse.

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Come combattere la ritenzione idrica?

Come combattere la ritenzione idrica?

Come combattere la ritenzione idrica? Questa domanda merita una risposta approfondita, che prima di tutto spiega la differenza fra ritenzione idrica e cellulite.

Spesso, infatti, si pensa che questi due disturbi siano la stessa cosa ma, anche se sono molto legati fra di loro, si tratta di due condizioni diverse.

In estate la ritenzione idrica può fare la sua comparsa o aggravarsi se già ne soffriamo e la ragione può essere ricercata soprattutto in uno squilibrio e in una carenza di sali minerali.

Ma cos’è la ritenzione idrica e perché il corpo trattiene i liquidi?

La ritenzione idrica si forma quando c’è un accumulo eccessivo di liquidi fra le cellule. I liquidi non si distribuiscono più bene e il risultato è che si depositano fra i tessuti.

La ritenzione idrica si manifesta solitamente con dei rigonfiamenti che che sono causati dai liquidi che stagnano, accompagnati da senso di pesantezza, se non dolore nei casi più acuti.

La cellulite invece è considerata una vera e propria malattia, dove la ritenzione idrica ne è una delle cause. Contrastando la ritenzione, si lavora molto anche sul combattere la cellulite e la pelle a buccia d’arancia che è una delle sue più classiche manifestazioni.

Di base, la ritenzione idrica può avere diverse cause e solitamente si forma perché il corpo lamenta uno squilibrio fra il potassio e il sodio.

Quando il sodio è maggiore rispetto al potassio, il corpo trattiene più liquidi.

Le cause sono sicuramente alimentari.

Una dieta troppo ricca di sale e di grassi contribuisce alla formazione della ritenzione idrica, così come l’abitudine di non bere abbastanza acqua nel corso della giornata.

Sovrappeso, stipsi e sedentarietà sono altre concause della ritenzione idrica, soprattutto quest’ultima, perché il mancato movimento non permette al corpo di smaltire liquidi e tossine.

Scopriamo quindi come combattere la ritenzione idrica con consigli semplici e che possiamo tutti seguire fin da subito.

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Come combattere la ritenzione idrica velocemente? 5+1 consigli

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Come eliminare i liquidi in eccesso?

Come combattere la ritenzione idrica? 5+1 consigli

donna con bicchiere d'acqua - combattere la ritenzione idrica
Ecco 5+1 consigli per come combattere la ritenzione idrica velocemente, perfetti da seguire tutto l’anno, ma particolarmente utili in estate.

  1. Bevi molta acqua: l’acqua è lo strumento numero uno per combattere la ritenzione idrica. Il consiglio è di berne almeno 2 litri al giorno, naturale a piccoli sorsi e a temperatura ambiente.
  2. Bevi un bicchiere di acqua e limone al mattino: al mattino appena svegli, è bene bere un bicchiere di acqua naturale con qualche goccia di succo fresco di limone. Questa abitudine drena i liquidi, riporta il corretto PH dell’organismo e lenisce i tessuti.
  3. Limita il consumo di sale: il sale contribuisce a trattenere i liquidi, quindi è bene farne un uso moderato. Al suo posto, per insaporire i cibi si possono utilizzare spezie, sempre in quantità moderata.
  4. Mangia frutta e verdura: frutta e verdura apportano all’organismo vitamine, sali minerali e fibre, che favoriscono il drenaggio dei liquidi e contribuiscono a mantenere la naturale regolarità dell’intestino.
  5. Movimento! Fare attività fisica è indispensabile per combattere la ritenzione idrica. In estate le belle giornate ci aiutano, quindi è bene muoversi, fare delle passeggiate oppure dell’attività fisica dolce all’aperto.
  6. Massaggio e automassaggio: i massaggi sono molto indicati per combattere la ritenzione idrica. I più conosciuti sono quelli linfodrenanti, che operano proprio sul sistema linfatico. Se non abbiamo tempo o desideriamo un rimedio semplice e da poter fare ogni giorno, possiamo automassaggiare le gambe, con movimenti circolari dal basso verso l’alto. Una tecnica molto amata si serve del guanto garshan. S tratta di un rimedio ayurvedico in cui si usa un guanto di seta che svolge un’azione drenante ed esfoliante, completamente naturale e facile da fare ogni mattina.

Come eliminare i liquidi in eccesso?

donne con gambe alte in spiaggia - come eliminare i liquidi in eccesso
In estate i liquidi in eccesso si trasformano in gambe e piedi gonfi, che sono purtroppo disturbi antiestetici quanto fastidiosi.

Il segreto per eliminare i liquidi eccesso è quindi seguire una buona alimentazione, fare movimento, bere molto, ma soprattutto concedersi la possibilità di assumere prodotti mirati a drenarli.

Il potassio gioca un ruolo fondamentale a livello di ritenzione idrica, quindi è bene re-integrarlo se il corpo ne lamenta la mancanza.

Come accorgersene?

La carenza di potassio si manifesta solitamente con stanchezza, spossatezza, poca voglia di fare e scarsa concentrazione.

A livello fisico i sintomi sono affaticamento muscolare e i dolorosi crampi, che coinvolgono spesso le gambe, i piedi e anche le braccia.

La carenza di potassio si manifesta quindi con la ritenzione idrica, perciò è bene assumerlo per regolare i fluidi e le linfe.

Quale prodotto scegliere?

Il potassio colloidale puro è la risposta più rapida ed efficace che puoi dare ai problemi di ritenzione dei liquidi, perché si tratta di un prodotto ad altissimo contenuto di principio attivo e pronto ad entrare subito in funzione nell’organismo.

A differenza delle bustine o delle pastiglie, che devono passare la barriera dello stomaco, il potassio colloidale viene spruzzato in bocca e subito assorbito dalle mucose orali, quindi entra subito in circolazione, svolgendo la sua azione benefica.

Scoprilo qui e migliora subito i tuoi problemi di ritenzione idrica.

Se invece cerchi una soluzione completa per risolvere la ritenzione idrica, migliorare il benessere del corpo e ritrovare vitalità, ti consigliamo di approfittare del Kit Ricarica Estiva.

Si tratta di una raccolta di 4 prodotti best seller Colloidali Puri (ti stupiranno) scelti con cura per offrirti la migliore integrazione naturale in estate.

Il Kit Ricarica Estiva contiene il potassio colloidale puro e la splendida notizia è che uno dei 4 prodotti è in omaggio!

Si tratta del magnesio colloidale puro, minerale indispensabile in estate per ritrovare forza e vitalità, ma soprattutto per dare al corpo tutto ciò di cui ha bisogno per trascorrere al top la bella stagione.

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Come combattere la ritenzione idrica?
Cos’è il ritmo circadiano e come regolarlo per dormire (e vivere) meglio?

Cos’è il ritmo circadiano e come regolarlo per dormire (e vivere) meglio?

Il ritmo circadiano può essere definito come il nostro orologio biologico.

Questa parola deriva dal latino ‘circa diem’ che significa ‘intorno al giorno’, perché il ritmo circadiano è attivo 24 ore su 24 ore.

Il sistema è complesso e responsabile dei cicli dell’organismo, fra cui il ritmo cardiaco, la temperatura del corpo, la pressione arteriosa e il ritmo sonno veglia.

Nel 2017 i ricercatori americani Jeffrey Hall, Michael Rosbash e Michael W. Young hanno vinto il Nobel per la Medicina con per i loro studi sui meccanismi circadiani, dimostrando che il nostro orologio biologico segue le stesse regole delle piante e degli animali.

Il ritmo circadiano è quindi un universo affascinante, che regola le nostre funzioni e, di conseguenza, anche il nostro benessere e la nostra salute.

Uno degli aspetti che si legano ad esso è il rapporto fra sonno e veglia, che secondo le ricerche non è uguale per tutti.

In un articolo pubblicato sul portale dell’Università Vita Salute San Raffaele, il Prof. Ferini Strambi Ordinario di Neurologia presso la Facoltà di Psicologia, Primario del Centro di Medicina del Sonno e Presidente della World Association of Sleep Medicine, spiega esistono diverse categorie di cronotipo.

Il 70% delle persone è ‘normale’ perché dorme dalle 23-24 di notte fino alle 7 del mattino.

Ci sono poi i ‘gufi’, ovvero persone che andrebbero a coricarsi attorno alle 3-4 del mattino per dormire anche fino alle 12-13 e sono il 20% delle persone.

Infine, ci sono le ‘allodole’ una quota molto ridotta di persone che è già assonnata attorno alle 19-20 di sera e si sveglierebbe presto al mattino, attorno alle 4-5.

Produttività e performance sono molto legate al cronotipo, perché un’allodola lo è di più nelle prime ore del mattino, mentre un gufo dà il meglio di sé al pomeriggio e alla sera.

Riconoscere il proprio cronotipo è quindi importante, perché rispecchia il ritmo circadiano e permette di calibrare le azioni quotidiane in base al periodo del giorno in cui si è più attivi.

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Quali organi coinvolge il ritmo circadiano?

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Come regolare il ciclo circadiano?

Quali organi coinvolge il ritmo circadiano?

donna dorme - ciclo circadiano
Il ritmo circadiano è strettamente legato al ciclo luce-buio.

In parole semplici, la luce del giorno regola le dinamiche biologiche del corpo e crea dei movimenti genetici che presiedono alle funzioni vitali, su tutte agli stimoli della fame e del sonno.

La ghiandola protagonista dei ritmi circadiani è l’epifisi, che si trova sulla base del cranio e produce la melatonina, che regola il sonno.

Con la luce, la melatonina non viene prodotta, mentre con il buio ne viene stimolato il rilascio e, di conseguenza, il sonno.

Il ritmo circadiano coinvolge però ogni organo del corpo, in modo diretto o di riflesso. Ad esempio, l’Università della California e l’Istituto di ricerca biomedica di Barcellona hanno dimostrato che il fegato è in grado di rispondere alle stimolazioni della luce e del buio, preparandosi a digerire quando è ora di pranzo o di cena.

In altre parole, gli organi interni sanno che ora è e ognuno segue il proprio orologio per dare informazioni agli organi vicini.

Nel corso delle 24 ore, ecco cosa succede in base al ritmo circadiano:

  • Tra le 6 e le 9: il corpo si rimette in moto dopo il riposo e diminuisce la melatonina. Aumenta il cortisolo e si attiva lo stato di veglia.
  • Tra le 9 e le 12: il cortisolo raggiunge il suo picco e si risvegliano sempre più le funzioni fisiche e cognitive. È il momento migliore per svolgere le attività, perché il picco di contrazione si raggiunge alle 12.00.
  • Tra le 12 e le 15: sonno e stanchezza fanno seguito alla digestione, con il glucosio che agisce sull’orexina, proteina coinvolta nel normale stato di attività e veglia.
  • Tra le 15 e le 18: aumenta la temperatura corporea e cuore e polmoni hanno il loro momento ‘d’oro’. Questo è momento ideale per fare sport.
  • Tra le 18 e le 21: l’attività dell’organismo comincia di nuovo a rallentare, fegato e l’intestino fanno più fatica a digerire. Ci si prepara al riposo.
  • Tra le 21 e le 24: la ghiandola pineale comincia a produrre la melatonina, la temperatura comincia a scendere ed è il momento di andare a dormire.
  • Tra le 24 e le 3: La melatonina è al massimo, il cervello si ristora e gli organi si rilassano.
  • Tra le 3 e le 6: la temperatura corporea scende al minimo, la melatonina diminuisce e il corpo si prepara al risveglio.

Come regolare il ciclo circadiano?

come regolare il ritmo circadiano - donna a letto che dorme
Per regolare il ciclo circadiano è bene fare attenzione all’alimentazione,.

Questo perché, come abbiamo visto, ogni organo sa che ora è, quindi segue un proprio ritmo.

Alla sera è quindi preferibile alleggerire il carico energetico con un pasto leggero .

Al mattino è meglio offrire al corpo energia, quindi consumare carboidrati tra le 7 e le 15, mentre tra le 15 e le 20 è consigliato assumere proteine, sempre accompagnate da verdura fresca.

Come visto, ritmo circadiano è strettamente legato al rapporto sonno-veglia, quindi ecco alcuni consigli per favorire il riposo.

5 consigli per dormire meglio

  1. Andare a letto sempre alla stessa ora: è bene cercare di andare a dormire, più o meno, allo stesso orario e fare lo stesso con il risveglio.
  2. Spegnere i dispositivi tecnologici almeno 1 ora prima di dormire: la luce blu degli apparecchi disturba il ciclo del sonno, quindi è bene spegnerli prima di dormire per favorire il rilassamento del corpo.
  3. Preparare un luogo comodo: una camera pulita, arieggiata e comoda favorisce il sonno.
  4. Concedersi un’ora di relax prima di dormire: lavorare fino a tardi o fare attività fisiche faticose e poi andare subito a letto non è una buona idea. Meglio rilassarsi leggendo un libro, meditando o ascoltando musica dolce almeno 1 ora prima di dormire.
  5. Assumere prodotti che favoriscono il sonno: un’ottima scelta è il magnesio colloidale, che rilassa la muscolatura e la predispone al riposo. Il magnesio colloidale aiuta inoltre a idratare il corpo, rilassa la mente e favorisce il buon riposo. Scoprilo qui.

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A cosa servono i sali minerali? Bisogna integrarli quando si suda?

A cosa servono i sali minerali? Bisogna integrarli quando si suda?

A cosa servono i sali minerali e perché è bene integrarli quando si suda?

Oggi rispondiamo a una domanda che ci in molti ci state facendo e che ci aiuta a capire cosa sono i sali minerali, che funzioni svolgono nell’organismo e qual è la scelta più semplice per integrarli in modo naturale.

I sali minerali sono delle sostanze presenti naturalmente nell’organismo, che svolgono funzioni vitali come ad esempio lo sviluppo delle ossa, la regolazione dei fluidi e moltissime azioni chimiche che coinvolgono i processi vitali delle cellule.

Per completare i suoi processi, l’organismo impiega oltre 20 sali minerali, di cui 16 sono considerati sali minerali essenziali e vengono suddivisi in due grandi categorie.

Si tratta dei macroelementi, di cui l’organismo necessita in quantità da 100 mg fino a 1 gr e dei microelementi, sostanze di cui il corpo ha bisogno in quantità minime.

I macroelementi sono forse i più conosciuti e vi appartengono minerali come ad esempio il calcio, il magnesio, il potassio, il fosforo e molti altri ancora.

Ora che abbiamo visto a cosa servono i sali minerali, cerchiamo di capire come approvvigionarci di queste sostanze così importanti per l’organismo.

Di base i sali minerali si trovano in grandi quantità nei cibi, soprattutto nella frutta e nella verdura.

Diversamente dalle vitamine, che vengono ‘bruciate’ con la cottura, i sali resistono, ma possono andare persi quando i cibi restano a lungo contatto con l’acqua (ad esempio con la bollitura).

Ecco perché è una buona scelta consumare frutta e verdura fresche nella quantità di 5 porzioni al giorno come consigliato dal Ministero della Salute.

Una fonte preziosa di sali minerali è naturalmente l’acqua, ma approfondiremo il suo ruolo fra qualche riga.

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A cosa servono i sali minerali calcio, magnesio e potassio

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Perché integrare i sali minerali quando si suda

A cosa servono i sali minerali calcio, magnesio e potassio

banana - sali minerali potassio e magnesio

Oggi parliamo di 3 fra i macroelementi più importanti per il benessere e la vitalità dell’organismo, ovvero il calcio, il potassio e il magnesio.

Calcio

Si tratta del principale elemento per la formazione delle ossa e anche dei denti, basti pensare che il nostro scheletro ne ‘ospita’ circa il 98%

Il restante viene impiegato dal sistema muscolare, per il nutrimento energetico delle cellule e per la regolazione del sistema ematico.

Possiamo pensare che la fonte principale di calcio sia il latte, ma questo sale minerale si trova in grandi quantità anche negli ortaggi e nel pesce, specialmente nei frutti di mare come le cozze.

In alternativa, a una dieta sana e bilanciata è possibile associare una buona integrazione di calcio, come quella che puoi scoprire a questo link.

Magnesio

Anche il magnesio risiede in grandi quantità nelle ossa. Si tratta del 60%, mentre il resto si divide fra i muscoli, i fluidi (compreso il sangue) e i tessuti.

Una persona adulta necessita dai 300 ai 350 mg di magnesio al giorno ed è importante raggiungere questa quantità, perché il sale minerale serve per il benessere delle ossa, per l’attività dei muscoli, per la sintesi delle proteine e anche perché svolge una forte azione regolatrice del sistema nervoso.

In natura esistono molti cibi ricchi di magnesio, come le banane, le melanzane, l’avocado, la frutta secca, ma per provvedere a un’integrazione facile ed efficace di questo minerale dai un’occhiata a questa pagina.

Potassio

Il potassio è coinvolto in molte funzioni vitali dell’organismo, soprattutto  a livello cellulare e di fluidi, sangue compreso.

Una sua carenza si manifesta solitamente con dolorosi crampi, ma anche con disturbi come la stanchezza, la difficoltà a concentrarsi e l’apatia.

Questo sale minerale è abbondante in natura e lo si trova soprattutto nelle banane, nei piselli, nei legumi come le lenticchie e nella frutta secca come le noci, le mandorle e i pistacchi.

Per provvedere a una buona integrazione di potassio, dai un’occhiata a questa pagina.

Perché integrare i sali minerali quando si suda

ragazza suda - perché integrare i sali minerali

Sudare è un processo naturale e auspicato, ovvero è bene sudare, perché permette di espellere le tossine che il corpo accumula.

Il sudore svolge un ruolo fondamentale nella termogenesi, ovvero la regolazione della temperatura corporea e si tratta di un processo così speciale, da impegnare circa 3 milioni di ghiandole presenti sulla pelle.

Caldo, sport o lavori all’aperto svolti con le alte temperature, possono portare a perdere anche alcuni litri di liquido e, in queste occasioni, è bene reintegrare i sali minerali, specialmente magnesio e potassio.

È importante considerare che, al di là delle condizioni estive e dell’attività fisica praticata, il corpo suda naturalmente ogni giorno, anche quando è apparentemente in condizione di riposo.

I sintomi da perdita di liquidi possono verificarsi con stanchezza e ridotta forza muscolare, bruschi cali di pressione e, purtroppo, con i famosi quanto dolorosi crampi, che sono dovuti alla concentrazione di acido lattico.

Alla corretta alimentazione è quindi indispensabile associare la pratica di bere almeno 2 litri di acqua naturale al giorno, a temperatura ambiente e bevuta a piccoli sorsi.

Ecco che in questo caso, alla domanda a cosa servono i sali minerali, segue una risposta che coinvolge l’idratazione dell’organismo e il suo benessere in termini generali.

Reintegrare potassio, calcio e magnesio aiuta infatti il corpo a mantenersi in forma e in perfetta salute, anche quando abitudini, alte temperature e attività all’aperto fanno perdere molti liquidi con la sudorazione.

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